...E SIAMO PARTITE
Carla Corso /Ada Trifirò - Ed. Giunti, 2003
Migrazione, tratta e prostituzione straniera in Italia.
A QUANDO L"AFRICA ?
Ki-Zerbo Joseph-Ed.Emi,2005
Il libro riporta lunghe conversazioni con René Holenstein in cui Joseph Ki-Zerbo ripercorre il suo cammino di intellettuale e di uomo d'azione sempre presente nelle prime ore d'indipendenza di molti stati africani. Ki-Zerbo è con Cheic Anta Diop uno degli insigni storici africani viventi che hanno saputo reinterpretare la storia mondiale a partire da una prospettiva africana. In questo libro il lettore incontra la storia dell'Africa dal '900 e trova anche gli incontri e gli scontri con le altre culture e realtà non africane. Il libro offre una sintesi attuale e profonda della realtà dell'intero continente africano. Le domande di R. Holenstein sono le nostre stesse domande.
ADESSO, A POCHE ORE DA QUI,
Reportage dalla Repubblica Democratica del Congo
Enrico Pili-Ed. Scuola Sarda, 2007
Quarantasei anni dopo, i congolesi tornano alle urne. Il 30 luglio 2006 è il giorno delle prime elezioni nella Repubblica Democratica del Congo dopo lunghi anni di dittatura e guerre. Dal 2003 un governo provvisorio gestisce la fase di transizione, che ha in queste attesissime elezioni il suo punto d’arrivo. I volontari di numerose associazioni umanitarie sono presenti, coordinati dall’ONU, per verificare che la consultazione elettorale si svolga regolarmente. Partecipa a questa missione di pace anche E*, unico sardo, cinico osservatore, che vive l’evento nel Nord Kivu e racconta in questo libro, tra romanzo e reportage, un’esperienza nella quale ieri e oggi, qui e altrove si mischiano: tutto è attuale, tutto è vicino, tutto ci riguarda, adesso.
E-mail : info@scuolasardaeditrice.com
AFRICA
Grill Bartholomäus-Ed.Fandango,2005
Bartholomäus Grill, per numerosi anni corrispondente per Die Zeit in Africa, ci dimostra le conseguenze a lungo termine della schiavitù e le profonde implicazioni del colonialismo. Al contempo, con chiarezza, rifiuta però quelle teorie post-coloniali su continue ipotesi di complotto che fanno ricadere in modo semplicistico tutte le colpe per la miseria dell'Africa sul Vecchio Mondo. La maggior responsabilità, sostiene Grill, risiede nella popolazione africana, nei suoi dispotici presidenti e nelle loro mire predatorie. La modernizzazione dell'Africa, e questo è il nucleo centrale della tesi scomoda e provocatoria dell'autore, era destinata a fallire perché la popolazione africana si è rifiutata di accettarla.
AFRICA ADDIO. LA SPERANZA E' A CITTA' DEL CAPO
Giovanni Negri - Ed. Ideazione, 1997
E'davvero questa la migliore delle Afriche possibili? Per crederlo bisogna sentire un profondo disinteresse per quel continente e avere una buona quantità di ipocrisia e di paternalismo. Partendo da una profonda analisi dell'attuale situazione in Sudafrica, questo volume propone interrogativi di grande attualità: siamo sicuri che il colonialismo non ebbe, insieme a tante colpe, alcun merito? E che per salvare interi popoli, oggi ostaggi di tiranni o capitani di ventura, non sia necessario riprodurre una sorta di amministrazione coloniale, esercitata però dalla comunità internazionale anziché da un solo Paese?
AFRICA NERA
Bargna Ivan-Ed. Electa,2007
È certamente difficile riunire in un libro le tante realtà che costituiscono l'Africa subsahariana. All'autore va riconosciuto il merito di esserci riuscito, adattando la struttura abituale della collana alle esigenze dell'argomento. Una prima ampia sezione è infatti dedicata alle diverse popolazioni ed etnie e alla loro dislocazione sul territorio del continente nero, premessa indispensabile per affrontare poi i temi di questo libro. I lemmi del dizionario spaziano da Società acefale a Schiavitù, da Politeismo africano a Islam nero, da Maschere a Stregoneria, e raccontano attraverso un'iconografia di eccezionale interesse e talvolta mai vista, usi, costumi, culti e credenze, rituali di popolazioni le cui tradizioni vanno via via scomparendo.
AFRICA ROMANA
Ed. Caroci,2004
Questa edizione dell'Africa romana, pubblicata per iniziativa del Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Sassari e dell'Institut National du Patrimoine della Tunisia, contiene i testi delle oltre cento comunicazioni presentate a Tozeur tra l'11 e il 15 dicembre 2002. Delineati gli aspetti generali (con attenzione specifica per temi quali il deserto, il limes, le fortificazioni, le popolazioni, il nomadismo, l'interazione pacifica o conflittuale tra uomo e paesaggio lungo le frontiere, le relazioni economiche e sociali tra soldati e civili, gli scambi dell'Impero con i popoli collocati oltre le frontiere), una sessione del convegno è stata dedicata alle relazioni tra Nord Africa e le altre province e una alle nuove scoperte epigrafiche.
AFRICA UNITE, IL SOGNO DI BOB MARLEY
Castelli Alberto, Gullotta M. Carla-Ed. Arcana,2005
Addis Abeba, febbraio 2005. Le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della nascita di Bob Marley stanno per cominciare. Nel frattempo anche in Giamaica viene celebrata la "prima star del Terzo Mondo" che per tutta la vita espresse il desiderio di far ritorno in Africa. Maria Carla Gullotta e Alberto Castelli si alternano nella narrazione di un itinerario musicale, religioso, spirituale, spostandosi continuamente dal continente africano ai luoghi giamaicani di Marley, fino ai sobborghi di Kingston. Una cronaca avvincente, corredata da interviste inedite. Un libro di viaggio, un omaggio all'artista più importante e popolare della storia della musica giamaicana, un reportage dal fronte del reggae.
AFRICA, LA PENTOLA CHE BOLLE
Touadi Jean-Léonard-Ed. Emi,2003
Politica, economia e società
AFRICA. BIOGRAFIA DI UN CONTINENTE
John Reader – Ed. Mondadori, 2001
Africa: un nome che evoca immagini contrastanti, in cui agli spettacolari paesaggi dei documentari si mescolano le crude scene di carestie e genocidi, ma dove di rado trovano posto ricordi di passate grandezze e profili di citt? moderne. Una terra quasi sconosciuta, dunque, e dal fascino profondo, di cui John Reader ci propone una straordinaria "biografia", molto approfondita e documentata: dai cataclismi che plasmarono il continente fino alle guerre che lo tormentano ancora oggi. Vengono ricostruiti in modo magistrale la nascita e la caduta di antiche civilt?, i mutamenti culturali attraverso i millenni, le vicende dello schiavismo, il devastante impatto dell'insediamento dei coloni europei, lo sfruttamento dell'Occidente e il fragile emergere delle nuove nazioni indipendenti.
AFRICA. REPORTAGES
Pietro Veronese – Ed. Laterza, 2001
"Un giorno o l'altro bisognerà liberarsi di tanta correttezza politica, di tanto perbenismo intellettuale, e osare dire come uno la pensa veramente. No, gli uomini non sono tutti uguali; sì, le razze esistono, e si dividono in inferiori e superiori. E superiore a tutte è l'africana."
AFRICAN SOAP
Mastrangelo Giovanni
Nairobi, metà degli anni ’90: un momento cruciale nella radicale trasformazione dei paesi a sud del Sahara, con l’aumento esponenziale di miseria, criminalità, corruzione, disperazione sociale. Stas Kaminsky è un africano bianco, con tutti i privilegi del suo ceto. Non vede il brutto della sua terra, coglie solo la bellezza che lo circonda e la dipinge. È un artista che usa i colori dei suoi quadri come fossero sentimenti. La sua "africanità" sta tutta qui. Figlio di un colono arrivato in Africa prima della seconda guerra mondiale e di una donna morta nel darlo alla luce, Stas è cresciuto attaccato alle sottane della sua balia kikuyu, bambino durante la guerriglia Maumau e adolescente a metà degli anni ’60 nel periodo della dichiarazione d’Indipendenza. Pieno di contraddizioni, spaventato di vivere in un mondo dove il colore della sua pelle è diverso da quello degli altri, un giorno scopre di avere un fratellastro di cui non conosceva l’esistenza. È Rico, figlio illegittimo di suo padre e di Wangari, la balia. Rico è l’anima nera di Stas, vive a Korococho, una delle più popolate bidonville che circondano Nairobi, e ha commesso un omicidio. La scoperta del fratellastro e delle sue origini, la determinazione a farsi accettare da lui come amico e come fratello, il suo desiderio di aiutarlo e di salvarlo dall’arresto, sono tutte tappe che portano Stas a scoprire una cruda realtà africana che cambierà la sua vita. E con la vita, il suo modo di dipingere. "L’Africa è lì fuori dalla casa, come una divinità terrena che avvolge tutto e tutti e per nessuno e niente abbia tempo da sprecare. Non ci sono bianchi o neri che vivono in Africa al giorno d’oggi. Ci sono solo poveri e ricchi, come nel resto del mondo." Giovanni Mastrangelo è nato nel 1952 a Milano e vive a Roma. Ha lavorato per più di vent’anni in Africa come fotografo e scrittore. Nel 1994, Marsilio ha pubblicato la sua raccolta di racconti Il coupè scarlatto.
AFRICHE, LA SPERANZA NONOSTANTE TUTTO
Del Ministro Daniel-Ed.Araba Fenice,2006
AI CONFINI DEL VERSO.POESIA DELLA MIGRAZIONE
Mia Lecomte-Ed. Le lettere, 2006
La letteratura della migrazione in italiano, nata all'inizio degli anni novanta a opera di quegli scrittori stranieri che, stabilitisi in Italia, hanno iniziato a scegliere la nostra come lingua d'espressione letteraria, sta assumendo sempre maggiore importanza nella realtà culturale del nostro paese, come in altri di più antica e consolidata immigrazione è già accaduto: gli scrittori migranti sono gli artefici di una radicale trasformazione, in termini tematici e linguistici, del panorama delle letterature nazionali.
AIDS. L'Africa dritto negli occhi
Diffidenti Giovanni-Ed. Contrasto due,2003