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LIBRI SULL'AFRICA

Scrittori, narratori, poeti africani

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AHLAM MOSTEGHANEMI
La memoria del corpo, Jouvence
Nota poetessa algerina, Ahlam Mosteghanemi ha esordito come scrittrice con questo romanzo, pubblicato nel 1994 che ha già avuto 16 edizioni ed ha ispirato il regista egiziano Shahine per un prossimo film.

La memoria del corpo, Jouvence
Un amore appena accennato tra due algerini di diversa generazione: lui, reduce della gloriosa lotta d'indipendenza; lei, figlia di un eroe della stessa rivoluzione, desiderosa di vivere una vita senza nostalgia e rimpianti, che solo i nuovi padroni dell'Algeria possono darle

BESSIE HEAD

Nata nel 1937 in Sudafrica, da una donna bianca, morta suicida, e da un padre nero. Insegnante e collaboratrice di importanti riviste sudafricane, si ritirò in esilio volontario in Botswana nel 1964. Qui scrive i suoi romanzi più famosi per salvare con la parola scritta il microcosmo del villaggio in cui si è rifugiata, quei sentimenti e quella cultura ritenuti subalterni perché cultura nera, marginale, a rischio d’essere perduta.

EDWAR al-KHARRAT
Alessandria città di zafferano, Jouvence 1994
Nato ad Alessandria d'Egitto, nel 1926 da famiglia copta, attivo nel movimento rivoluzionario egiziano, sconta due anni di carcere negli anni Quaranta. Laureato in legge, funzionario di vari enti, eletto segretario generale dell'Unione degli Scrittori Afro-Asiatici, si dedica dal 1983 esclusivamente alla letteratura. Fonda una rivista letteraria che si contrappone all'estetica classica di Mahfuz.
Per il suo stile surrealista e simbolista, è uno degli innovatori della letteratura araba contemporanea.

I sassi di Bubillo, . Edizioni Lavoro, Roma 1999.
Il racconto della prima adolescenza dello scrittore a Tarràna, villaggio sul delta del Nilo. In un'atmosfera quasi magica, impregnata dei misteri della religione copta, il ragazzino si muove stregato dalle presenze femminili, tra il fiume e la piccola comunità rurale dove vivono i suoi parenti.

Le ragazze di Alessandria, Jouvence
L'Egitto tra la Seconda Guerra Mondiale e gli anni Sessanta rievocato sul filo della memoria e del sogno.

Alessandria città di zafferano, Jouvence 1994
La città cosmopolita, affascinante e libertina, affollata di genti, lingue e religioni diverse, rivive nei ricordi di un bambino copto.

FATIMA MERNISSI

Nata a Fez, in Marocco, nel 1940. E' considerata in tutto il mondo una fra le più autorevoli e originali intellettuali dei paesi arabi, grazie al suo innovativo lavoro di sociologa e studiosa dell'Islam. Ha completato la sua formazione accademica studiando alla Sorbona e negli USA e oggi insegna sociologia all'Università di Rabat, in Marocco. Nota in Italia per i suoi romanzi, si è sempre distinta per le coraggiose prese di posizione a favore della libertà femminile, che giudica perfettamente compatibile con i precetti del Corano.

La terrazza proibita, Giunti 1996
Intensa memoria di infanzia. Nella narrazione dell'autrice la vita privata e quella pubblica si intrecciano costantemente come anche il contrasto tra tradizione e modernizzazione che sovvertono la società marocchina del suo tempo.

L'harem e l'Occidente, Giunti, 2000
Tutti gli artisti, orientali e occidentali, hanno popolato di donne i loro harem dipinti, ma soffemrnadoci a guardarli ci troveremo di fronte ad un enigma:infatti, mentre gli occidentali hanno raffigurato bellezze dell'harem come figure innocue e statiche , gli orientali hanno raffigurato figure di donne battagliere, spesso colte nell'atto di cavalcare focosi destrieri…

Le donne del profeta, ECIG 1992
La condizione femminile nell'Islam

GAMAL al-GHITANI
Al di là della città, Edizioni Lavoro, Roma 1999
E' nato nel 1945 nell'Alto Egitto ed è cresciuto nei quartieri popolari del Cairo. Famoso giornalista dirige un autorevole giornale letterario

Al di là della città, Edizioni Lavoro, Roma 1999
"Contro il destino, né l'astuzia né la cautela possono nulla". Lo scopre, o forse lo sa sin dall'inizio, il protagonista del romanzo, un oscuro professore cairota, invitato da un'università europea in sostituzione di un collega che si ritroverà suo malgrado trascinato, in un crescendo angoscioso, nell'oscuro conflitto che oppone l'università alla città. In questo romanzo inquietante e bellissimo, lo scrittore trasferisce forse anche la propria esperienza di prigioniero politico, ma soprattutto, con una scrittura asciutta, quasi rarefatta, traduce al meglio la condizione sospesa dello straniero, e quella metafisica di ogni essere umano.

GORDIMER NADINE

Nadine , premio Nobel 1991, è la più importante scrittrice sudafricana di lingua inglese. Nata nel 1923, autodidatta, ha avuto grande successo con romanzi (Il conservatore) e racconti. E’ stato recentemente tradotto per la Feltrinelli il suo ultimo romanzo: Un’arma in casa

HAGERFORS LENNART

Lennart Hagerfors (1946) è cresciuto in Congo, dove suo padre era missionario.

Libri pubblicati da Garzanti:
L'uomo del Sarek
Tamburi africani
Le balene del lago
Tanganika
Sarek
Tamburi africani

IBRAHIM al-KONI
Oro, De Martinis (1995)
L'Oro, De Martinis &. (1995)
Ukhayyad è il protagonista dell'Oro; attraverso l'amicizia indissolubile di questo giovane pastore con il proprio cammello, un sentimento più forte di qualunque sventura o legame umano, Koni ritrae dall'interno, il mondo e i valori del suo popolo nomade, alla vigilia della conquista italiana. Il senso dell'onore e il disprezzo per le ricchezze materiali, la libertà e il coraggio a tutti i costi vivono in una storia delicata, lontana da esotismi di maniera, con qualche "sentenza" di troppo nella seconda parte.

JOSE' EDUARDO AGUALUSA

Nato nel 1960 a Huambo, in Angola e oggi vive tra Lisbona, Rio de Janeiro e Luanda. Giornalista ed editore, è soprattutto l'autore di alcuni tra i romanzi più apprezzati negli ultimi anni dai lettori portoghesi e brasiliani. Le sue opere, alcune delle quali saranno presto adattate per il cinema, sono state tradotte nelle principali lingue europee. In Italia, laNuovafrontiera ha già pubblicato i romanzi Quando Zumbi prese Rio (2003) e Il venditore di passati (2008), vincitore dell'Independent Foreign Fiction Prize, prestigioso riconoscimento attribuito ogni anno al miglior romanzo straniero tradotto in inglese.



LE DONNE DI MIO PADRE

Ed. la nuova frontiera,2010

Chi era mio padre? Per trovare una risposta a questa domanda, Laurentina si mette in viaggio alla ricerca delle proprie radici. Da Luanda fino alla Zambesia, passando per le ferite ancora aperte del Sudafrica, un viaggio scandito dalle rivelazioni delle tante donne amate da Faustino Manso e da incontri indimenticabili : pianisti senza mani e vendicatori insonni, contrabbandieri di diamanti ed eroi dimenticati, un contrabbasso stregato e il più bel film della storia del cinema.
Un romanzo straordinario che attraversa l'Africa come un oceano notturno alla ricerca di una risposta, pur sapendo che la verità, in fondo, è solo l'unica risorsa di chi non ha immaginazione.

LATIFA al-ZAYYAT
Carte private di una femminista, Jouvence
Scrittrice e critica letteraria, nata in Egitto nel 1923, e scomparsa nel novembre 1996, è una delle intellettuali più note del suo paese, conosciuta anche per il suo impegno politico. È autrice di diversi saggi letterari, racconti e romanzi, tra cui La porta aperta, del 1960 e La vecchiaia 1992.

Carte private di una femminista, Jouvence
La vita di una coraggiosa femminista egiziana, protagonista della vita intellettuale del Cairo negli anni '50-'60. L'autrice ripercorre le tappe della sua vita dall'infanzia all'adolescenza, fino all'età matura, con frequenti flash-back sui periodi in cui è stata perseguitata e imprigionata (nel 1949 e nel 1981) per le sue idee politiche. Non si tratta, tuttavia, di memorie politiche: l'autrice coglie da questi eventi l'occasione per intraprendere un'indagine introspettiva mettendo insieme appunti, riflessioni di quanto ha scritto nel corso di molti decenni, con o senza intenzione autobiografica.

MAHFUZ NAGHIB
La trilogia del Cairo-Pironti 1996
E' nato al Cairo, nel 1912. Laureato in filosofia, ha scritto numerosi romanzi, saggi e racconti. E' stato il primo scrittore arabo a vincere il Premio Nobel.

La trilogia del Cairo: Tra i due palazzi, Il palazzo del desiderio, La via dello zucchero-Pironti 1996
Ambientata nella capitale egiziana dai primi anni del 1900 al 1952, essa narra la storia della famiglia Abd-El Gawwad dai tempi dell'agiatezza al momento del decadimento. La piccola storia familiare dei protagonisti della Trilogia si intreccia con i grandi avvenimenti storici e politici, tra cui la lotta per l'indipendenza dell'Egitto ed i cambiamenti sociali si riflettono nel modo di vivere dei protagonisti.

Vicolo del mortaio, Feltrinelli 1989
Descrizione minuziosa della vita degli abitanti del "vicolo"che diventano figure simboliche "universali" durante la seconda guerra mondiale

Il caffè degli intrighi, Ripostes 1988
Ambientato al Cairo, nel periodo che precede il 1967: un'anonima voce narrante descrive gli avvenimenti che animano un piccolo caffè gestito da una ex-ballerina molto famosa negli anni quaranta.

MALIKA MOKEDDEM
Storia di sogni e di assassini , Giunti 1997
Discendente dai nomadi Tuareg, la "gente in cammino" nel Sahara,Malika Mokeddem è cresciuta negli anni Cinquanta in piccolo villaggio al limite del deserto. Dopo aver iniziato gli studi di medicina a Orano, ma costretta a fuggire dall' Algeria per gli attacchi degli integralisti islamici, si rifugia in Francia nei 1977 e si laurea a Montpellier. Spinta dal bisogno di riattraversare criticamente la propria vicenda si dedica alla scrittura letteraria pubblicando numerosi romanzi di successo.

Storia di sogni e di assassini , Giunti 1997
E' la storia, molto autobiografica, di una giovane ragazza, Kenza, che è costretta a fuggire in Francia da un padre-padrone che le nega la possibilità di vedere la madre e dalla "guerra contro i civili" che miete vittime nella popolazione, in particolare tra le donne.

Gente in cammino, Giunti 1994
Figlia di nomadi ,nata e cresciuta a Kenadsa, un villaggio nel deserto algerino, Malika Mokkedem racconta di sua nonna Zohra, la nomade Tuareg che il destino ha costretto a farsi sedentaria: per evadere dall'immobilità, Zohra ricorre alle sue doti di narratrice e cerce di riportare nella vita quotidiana tracce di fiaba e di magia, di ricordare le tradizioni e i racconti della sua "gente in cammino"...

MASHEN MELLITI
I bambini delle rose, Edizioni Lavoro, Roma 1995
Mohsen Melliti nasce a Bourouis in Tunisia nel 1967. Trasferitosi in Italia, vive a Roma e si occupa dei problemi di immigrazione. I bambini delle rose é stato scritto direttamente in italiano.

I bambini delle rose, Edizioni Lavoro, Roma 1995.
Il libro racconta la storia di due bambini, uno Rom e una cinese, che si scontrano per vendere rose nei ristoranti del centro di Roma. Alla tenera storia tra i due bambini fanno da contrasto le storie di sfruttamento sessuale che devono subire e le relative situazioni familiari.

MIA COUTO

Considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei in lingua portoghese, nato a Beira, seconda città del Mozambico, in riferimento alle frequenti inondazioni tipiche della città, egli affermò in seguito di non avere una terra madre, ma piuttosto un'acqua madre quella dell'Oceano Indiano.
Couto intraprese il corso di laurea in medicina, poi abbandonato per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo, diventando direttore dell'Agenzia di Informazione del Mozambico.
Nel 1983 pubblicò la prima raccolta personale di poesie, dal titolo Raiz de orvalho.



Ogni uomo e una razza Ibis - 2008

Un fiume chiamato tempo una casa chiamata terra Guanda - 2005

Terra sonnambula Guanda - 2002

Sotto l'albero del frangipani Guanda - 2002

Il dono del viandante e altri racconti Ibis - 1998

Voci all'imbrunire LAvoro 1989

MOHAMMED MRABET

Guarda e non fermarti , Theoria 1990
La vita dello scrittore raccontata a Paul Bowles che l'ha riscritta e tradotta in inglese.

Il grande specchio, Theoria 1990
Lo sfondo di questa storia un po' allucinata che ha il sapore di una leggenda è il Marocco dei piccoli e malfamati vicoli di Tangeri e delle sterminate pianure desertiche. Rachida, una giovane ragazza, sofferente di una sorta di psicosi che Mrabet chiama la malattia della bellezza, parla con la propria immagine riflessa in un grande specchio che troneggia al centro della casa.

Il limone, Guanda 1992
Una educazione sentimentale nelle vie di Tangeri.Le avventure dell'adolescente Abdeslam che viene cacciato da casa e dovrà confrontarsi con la durezza e la violenza della vita prima di diventare adulto.

MUHAMMAD AL-BUSATI
Case dietro gli alberi, Sperling & Kupfer 1997.
Autore egiziano che ha saputo attirare l'attenzione della critica internazionale.

Case dietro gli alberi, Sperling & Kupfer 1997.
In un anonimo villaggio lungo il Nilo, tutti attendono con malcelato piacere che il macellaio lavi nel sangue il tradimento della bella moglie, secondo la tradizione. Ma una strana irresolutezza coglie l'uomo, che inizia a vagare, sopraffatto da un crescente torpore. La vicenda, apparentemente semplice, si ingarbuglia e assume un valore emblematico, come molte "storie minori di provincia"

MUHAMMAD BARADDA

Come un'estate che non tornerà più, Edizioni Lavoro, 2002
E' uno dei maggiori scrittori marocchini in lingua araba. Dopo gli studi al Cairo e a Parigi, è tornato in Marocco dove insegna all'Università di Rabat. È stato a più riprese presidente dell'Unione degli Scrittori marocchini e ha partecipato attivamente alla vita politica del suo paese. L'atmosfera unica del Cairo rivive nei ricordi dello scrittore marocchino che ha conosciuto la città negli anni cinquanta: una delle testimonianze autobiografiche più interessanti tra quelle prodotte dalla letteratura araba contemporanea.

La donna dell'oblio, Dar al-Fanaq
Il protagonista del precedente romanzo compie un viaggio nel paese natale dello scrittore, dandoci così una prospettiva degli sviluppi socio-politici nel Marocco contemporaneo.

NADIR SHAMS
Astrolabio del mare, Il Mattino 1991
Nato a Tunisi nel 1940, poeta e scrittore, vive attualmente a Parigi. E' autore di diverse raccolte di poesie e racconti.

L'astrolabio del mare, Il Mattino 1991
Dalla prefazione di Jorge Amado. "In questo libro di rara bellezza, Shams Nadir arricchisce il sapere antico con la visione moderna, pur rimanendo fedele all'eterno, colto - attraverso i tempi - dalla voce dei profeti,dei poeti, dei cantastorie, insomma dalla voce del popolo. Un grande libro".

NURRUDIN FARAH

Nato nel 1945 a Baidoa in Somalia, ha studiato a Mogadiscio, poi in India e in Inghilterra. In esilio dal 1976, ha vissuto a lungo anche in Italia. Gode di prestigio internazionale come scrittore africano di lingua inglese ed ha insegnato in numerose università africane, statunitensi ed europee.

Libri pubblicati:
- Sardine, 1981
- Chiuditi sesamo 1983

OUSMANE

Nato nel 1923 in Senegal. Figlio di pescatori, autodidatta, ha fatto diversi lavori manuali. Nella seconda guerra mondiale ha combattuto in Italia e in Germania. Emigrato in Francia, ha cominciato la sua attività di scrittore con un romanzo autobiografico sulla sua esperienza di immigrato. Questo testo (scritto in francese: Les bouts de bois de Dieu) appare nel 1960, l’anno dell’indipendenza del suo paese, e riflette le convinzioni politiche e sindacalki assimilate in Francia. La Jaka Book ha tradotto due suoi romanzi brevi , Il vaglia e Vehi-Ciosane ossia Bianca-Genesi nel 78 e nel 79. Ousmane vuole però rivolgersi ad un pubblico più ampio ed è per questo che si volge ad un’altra forma artistica, il cinema, praticamente fondando il cinema dell’Africa francofona. Esordisce nel 1963 e prosegue con una serie ininterrotta di lungometraggi (Niaye, Le mandat, Xala, Camp de Thiaroye, Samory Toure..)

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