AFRICANA
Ed. Feltrinelli, 1999
Diciannove racconti che arrivano da Angola, Mozambico, Capo Verde e Sao Tomé, paesi accomunati dall'uso del portoghese, scelto come lingua ufficiale e insieme come 'trofeo di guerra' al termine di una sanguinosa lotta per l'indipendenza. Storie di Luanda, di Maputo, delle campagne, delle isole: di ieri, al tempo del dominio portoghese e negli anni della guerra, di oggi, nella difficile costruzione del presente. Storie che corrono di bocca in bocca, fiorite nella tradizione orale. Autori internazionalmente affermati (come Luandino Vieira, Pepetela e Mia Couto), grandi personaggi della lotta per l'independenza (come Agostinho Neto, primo presidente dell'Angola indipendente), nuove voci più ironiche e disincantate (come quelle di Germano Almeida e José Eduardo Agualsa) compongono un quadro dinamico e variegato. Un universo in cui convivono modernità e tradizione, la sacralità della parola detta e la suggestione della scrittura, la lingua europea e le tante lingue d'Africa. Mondi che stridono nell'incontro, alla ricerca di una composizione: di tutto questo è fatta l'identità africana.
BOA VIAGEM
Ed. Minerva, 2004
Pubblicazione che oltre ad essere curata da Italo Zannier, storico della fotografia, ed Elisabetta Pozzetti, giornalista, trovo particolarmente esauriente, ripercorre infatti gli oltre 7000 km sudati in Mozambico con 75 immagini scelte tra le tantissime scattate. Il 20% del guadagno andrà come sostegno ad una scuola di Maputo...leggi scheda >>>
DA QUALCHE PARTE IN AFRICA
Helder Macedo - Ed. Diabasis, 2010
Raccontandosi tra realtà e finzione, mischiando la storia del suo Paese – il Portogallo dell'ultimo impero africano e il suo schiacciante passato coloniale – con quella della propria famiglia, Helder Macedo accompagna il lettore in un viaggio appassionante, al contempo interno e cosmopolita, che, come mai prima nessuno era stato in grado di fare, parte dall'Africa per scoprire le radici della contemporaneità portoghese. In questo primo romanzo "postcoloniale", il colonialismo viene smontato dall'interno, attraverso la genealogia di una famiglia, mostrando con un contrappunto tagliente, quanto l'esperienza e il mito dell'Africa abbiano contribuito a segnare profondamente l'identità portoghese. Macedo ripercorre l'infanzia, vissuta in Africa al seguito del padre diplomatico nelle allora colonie di Mozambico, Guinea, Capo Verde e Angola; ne racconta le stagioni, le storie, i giochi e l'interesse precoce per la letteratura, scanditi da un tempo equatoriale. Il Portogallo dell'adolescenza e della giovinezza è quello della dittatura di Salazar, all'interno del quale il narratore-autore e i suoi amici della bohème letteraria di Lisbona cercano di pensare e costruire un altro futuro, tra occasionali rivolte contro il regime e trovate goliardiche.
Helder Macedo (1935) nato in Sudafrica, ha vissuto in Mozambico sino ai dodici anni, poi in Portogallo fino al 1959, per gli studi superiori e universitari durante i quali debutta come poeta. Impegnato nella Resistenza al regime salazarista, per motivi di sicurezza ripara a Londra dove completa gli studi in letteratura e storia, sotto la guida di Charles Boxer e Luís de Sousa Rebelo. Titolare della cattedra Camões, presso il King's College di Londra, dal 1982 al 2004, è oggi Emeritus Professor of Portuguese. È stato, in Portogallo, Ministro della cultura (1979). Esordisce nel 1991 come romanziere con Partes de África, il romanzo che qui pubblichiamo. Ha pubblicato in Italia Pedro e Paula (Torino, 2003).
IL SETTIMO GIURAMENTO
Paulina Chiziane, introduzione Dacia Maraini- Ed. La nuova frontiera, 2005
Siamo in un interno borghese apparentemente normale: il padre dirigente d’azienda, la madre casalinga, la suocera invadente e i bambini. Ma siamo in Mozambico e questo tipo di famiglia costituisce l’élite post-coloniale occidentalizzata. Il padre, David, ha combattuto per la liberazione dalla dominazione portoghese e fa parte della nuova classe dirigente mozambicana che si è sostituita ai vecchi dominatori, ma che utilizza metodi spesso non troppo dissimili nella gestione del potere. Dopo aver sottratto una somma importante dal bilancio dell’azienda che dirige per comprarsi una nuova macchina, David si deve scontrare con un imponente sciopero dei suoi dipendenti e, di fronte a una situazione sempre più minacciosa, non trova altra soluzione che rivolgersi alla magia nera.
MAR D’AFRICA. STORIE DI TERRE E DI VENTO, DI ISOLE E DI UOMINI: IN BARCA A VELA DAL MAR ROSSO VERSO GLI OCEANI D’ORIENTE
Carlo Auriemma , Elisabetta Eordegh – Ed. Feltrinelli, 2002
Un uomo, una donna, una barca a vela. Un percorso straordinario dal Mar Rosso all'Oceano Indiano, alla ricerca di isole, popoli e luoghi sconosciuti. Il Mar Rosso con i cacciatori di squali, i remoti accampamenti dei nomadi del deserto. Poi l'isola di Socotra, che nessuno conosce e che fu una base di pirati; gli atolli delle Chagos, bellissimi e incontaminati; i villaggi delle Maldive inaccessibili ai turisti; la pericolosa costa dell'Africa orientale; le correnti e i cicloni del Canale di Mozambico... Un viaggio vissuto di giorno in giorno, fuori da ogni rotta, seguendo soltanto l'istinto e il desiderio di avventura, alla ricerca degli ultimi angoli nascosti del pianeta.
MIA COUTO
Considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei in lingua portoghese, nato a Beira, seconda città del Mozambico, in riferimento alle frequenti inondazioni tipiche della città, egli affermò in seguito di non avere una terra madre, ma piuttosto un'acqua madre quella dell'Oceano Indiano.
Couto intraprese il corso di laurea in medicina, poi abbandonato per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo, diventando direttore dell'Agenzia di Informazione del Mozambico.
Nel 1983 pubblicò la prima raccolta personale di poesie, dal titolo Raiz de orvalho.
Ogni uomo e una razza Ibis - 2008
Un fiume chiamato tempo una casa chiamata terra Guanda - 2005
Terra sonnambula Guanda - 2002
Sotto l'albero del frangipani Guanda - 2002
Il dono del viandante e altri racconti Ibis - 1998
Voci all'imbrunire LAvoro 1989
MOZAMBICO E AFRICA AUSTRALE
Massimo Giacopetti – Ed. Gremese, 2000
MOZAMBICO E AFRICA AUSTRALE
Giacopetti Massimo - Gremese Editore, 1998
MOZAMBICO, UNA PACE PER L'AFRICA
Morozzo Della Rocca Roberto-Ed.Leonardo International,2002
Il 4 ottobre 1992 il Mozambico ritornava alla pace, grazie alla firma degli accordi di Roma. Nel decennale della storica firma, questo libro ricostruisce la vicenda del paese africano, precipitato nella guerra civile all'indomani dell'indipendenza ed uscitone soltanto dopo sedici anni ed un milione di morti.
TERRA SONNAMBULA
Mia Couto - Ed. Guanda
Siamo nel Mozambico postcoloniale e attraversato dalla guerra civile. Un vecchio e un bambino che ha perduto famiglia e memoria vagano senza meta tra le campagne abbandonate e le macerie dei villaggi, cercando di sfuggire alla violenza dei banditi armati e dei guerriglieri. Un giorno arrivano in una radura che è stata scenario di una strage e cercano rifugio a bordo di un vecchio autobus abbandonato. Qui ritrovano il diario di un altro giovane, Kindzu, che ha affidato a quelle pagine e a quel racconto la sua avventura di fuga e di speranza, e cominciano a leggerlo. Scoprono così che anche Kindzu ha lasciato il villaggio natio - in bilico tra vecchie consuetudini e nuove violenze - per unirsi ai mitici quanto inesistenti naparama, guerrieri tradizionali che nell'immaginario popolare si oppongono, protetti dagli stregoni, ai signori della guerra lottando con lance, frecce e archi e sempre magicamente immuni alle pallottole; che s'illudeva di trovare l'amicizia e che avrebbe voluto conquistare l'amore di una donna compiendo per lei l'improbabile impresa di ritrovarle il figlio scomparso...