EDWAR al-KHARRAT
Alessandria città di zafferano, Jouvence 1994
Nato ad Alessandria d'Egitto, nel 1926 da famiglia copta, attivo nel movimento rivoluzionario egiziano, sconta due anni di carcere negli anni Quaranta. Laureato in legge, funzionario di vari enti, eletto segretario generale dell'Unione degli Scrittori Afro-Asiatici, si dedica dal 1983 esclusivamente alla letteratura. Fonda una rivista letteraria che si contrappone all'estetica classica di Mahfuz.
Per il suo stile surrealista e simbolista, è uno degli innovatori della letteratura araba contemporanea.
I sassi di Bubillo, . Edizioni Lavoro, Roma 1999.
Il racconto della prima adolescenza dello scrittore a Tarràna, villaggio sul delta del Nilo. In un'atmosfera quasi magica, impregnata dei misteri della religione copta, il ragazzino si muove stregato dalle presenze femminili, tra il fiume e la piccola comunità rurale dove vivono i suoi parenti.
Le ragazze di Alessandria, Jouvence
L'Egitto tra la Seconda Guerra Mondiale e gli anni Sessanta rievocato sul filo della memoria e del sogno.
Alessandria città di zafferano, Jouvence 1994
La città cosmopolita, affascinante e libertina, affollata di genti, lingue e religioni diverse, rivive nei ricordi di un bambino copto.
EGYPT-AFRICAN LIGHTNESS
Nick Straybizer Serena – Ed. EMI, 1998
FUORI DEGLI ARGINI
A cura di Lorenzo Casini - Ed. Lavoro, 2003
Nell’aprile del 1968 apparve al Cairo una nuova rivista letteraria: "Galleria 68". L’evento ebbe una grande eco negli ambienti culturali egiziani del periodo e aprì le porte a una nuova generazione di autori di notevoli capacità, mossi dall’urgenza di dare voce a un anelito di rinnovamento socio-culturale profondamente sentito, che non poteva trovare espressione nelle forme narrative precedenti.
I racconti pubblicati in questo volume apparvero nel 1969 in un numero speciale della rivista e rappresentarono la prima risposta collettiva alla crisi politica e culturale che si aprì nel mondo arabo in seguito alla Guerra dei Sei Giorni.
Tra gli autori di questi racconti troviamo Gamal al-Ghitani, Muhammad al-Busati, Yahya al-Taher Abdallah, Sulayman Fayyad, Baha Taher, considerati oggi tra i massimi rappresentanti della narrativa araba contemporanea e già conosciuti dal pubblico italiano grazie alle diverse traduzioni apparse nella nostra lingua... leggi scheda >>>
GAMAL al-GHITANI
Al di là della città, Edizioni Lavoro, Roma 1999
E' nato nel 1945 nell'Alto Egitto ed è cresciuto nei quartieri popolari del Cairo. Famoso giornalista dirige un autorevole giornale letterario
Al di là della città, Edizioni Lavoro, Roma 1999
"Contro il destino, né l'astuzia né la cautela possono nulla". Lo scopre, o forse lo sa sin dall'inizio, il protagonista del romanzo, un oscuro professore cairota, invitato da un'università europea in sostituzione di un collega che si ritroverà suo malgrado trascinato, in un crescendo angoscioso, nell'oscuro conflitto che oppone l'università alla città. In questo romanzo inquietante e bellissimo, lo scrittore trasferisce forse anche la propria esperienza di prigioniero politico, ma soprattutto, con una scrittura asciutta, quasi rarefatta, traduce al meglio la condizione sospesa dello straniero, e quella metafisica di ogni essere umano.
IL DIO DEL FIUME
Wilbur Smith-Ed.Longanesi,2001
Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del Nilo, hanno reso nobile e magnifica la civiltà egiziana. Ora, però, cinto d'assedio da nemici spietati e minato all'interno da oscuri intrighi, l'Egitto deve affidare il suo destino a coloro che si sentono veri figli del dio del fiume, il grande Nilo: Taunus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio formidabile; Lostris, affascinante e saggia, ma costretta a sacrificare il suo amore alle ragioni del potere; Taita, umile schiavo dotato d'infinita curiosità e di un ingegno multiforme. E sarà proprio il dio del fiume a segnare la strada di un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare, con lacrime e sangue, la loro devozione per l'Egitto...
IL GIGANTE DEL NILO
Marco Zatterin - Ed. Mondadori, 2000
Un uomo alto due metri, massiccio, con una folta barba rossa, vestito alla turca, entra per primo, dopo tremila anni, nella tomba di Sethi I. Ha trentanove anni e una vita romanzesca alle spalle. E' nato a Padova, ha fatto il barbiere, ha studiato idraulica, lavorato in teatro a Londra e in giro per l'Europa. Si chiama Giovanni Battista Belzoni, ma nel vecchio continente tutti lo conoscono come "The Great Belzoni". E' senza dubbio il primo grande archeologo italiano in Egitto, forse uno dei più grandi in assoluto nell'età più avventurosa della "corsa" al paese dei faraoni, a cavallo tra Settecento e Ottocento: l'età della spedizione napoleonica e delle scoperte di Champollion. Per la prima volta una biografia avvincente come un romanzo colma un vuoto inspiegabile e porta alla luce uno dei personaggi centrali nella storia dell'incontro fra Europa ed Egitto: dalle esibizioni sulla ribalta come "Sansone patagonico" all'incontro con il pascià d'Egitto (al quale Belzoni cercò di vendere una delle sue ingegnose macchine idrauliche), dal recupero della testa di Ramses II (tuttora conservata al British Museum) al dissabbiamento del tempio di Abu Simbel, dalla soluzione dell'enigma della piramide di Chefrem (Belzoni fu il primo che riuscì a entrarvi e il suo nome si può leggere su una parete della sala funebre) fino alla morte solitaria in Nigeria, nel tentativo di raggiungere la mitica Timbuctu, la regina delle sabbie.
IN UNO STATO LIBERO
Vidiadhar Suraj Naipaul – Ed. Adelphi, 1996
In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l'Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l'Inghilterra, l'Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che in casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati e 'déracinés', i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda - sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.
LATIFA al-ZAYYAT
Carte private di una femminista, Jouvence
Scrittrice e critica letteraria, nata in Egitto nel 1923, e scomparsa nel novembre 1996, è una delle intellettuali più note del suo paese, conosciuta anche per il suo impegno politico. È autrice di diversi saggi letterari, racconti e romanzi, tra cui La porta aperta, del 1960 e La vecchiaia 1992.
Carte private di una femminista, Jouvence
La vita di una coraggiosa femminista egiziana, protagonista della vita intellettuale del Cairo negli anni '50-'60. L'autrice ripercorre le tappe della sua vita dall'infanzia all'adolescenza, fino all'età matura, con frequenti flash-back sui periodi in cui è stata perseguitata e imprigionata (nel 1949 e nel 1981) per le sue idee politiche. Non si tratta, tuttavia, di memorie politiche: l'autrice coglie da questi eventi l'occasione per intraprendere un'indagine introspettiva mettendo insieme appunti, riflessioni di quanto ha scritto nel corso di molti decenni, con o senza intenzione autobiografica.
MAHFUZ NAGHIB
La trilogia del Cairo-Pironti 1996
E' nato al Cairo, nel 1912. Laureato in filosofia, ha scritto numerosi romanzi, saggi e racconti. E' stato il primo scrittore arabo a vincere il Premio Nobel.
La trilogia del Cairo: Tra i due palazzi, Il palazzo del desiderio, La via dello zucchero-Pironti 1996
Ambientata nella capitale egiziana dai primi anni del 1900 al 1952, essa narra la storia della famiglia Abd-El Gawwad dai tempi dell'agiatezza al momento del decadimento. La piccola storia familiare dei protagonisti della Trilogia si intreccia con i grandi avvenimenti storici e politici, tra cui la lotta per l'indipendenza dell'Egitto ed i cambiamenti sociali si riflettono nel modo di vivere dei protagonisti.
Vicolo del mortaio, Feltrinelli 1989
Descrizione minuziosa della vita degli abitanti del "vicolo"che diventano figure simboliche "universali" durante la seconda guerra mondiale
Il caffè degli intrighi, Ripostes 1988
Ambientato al Cairo, nel periodo che precede il 1967: un'anonima voce narrante descrive gli avvenimenti che animano un piccolo caffè gestito da una ex-ballerina molto famosa negli anni quaranta.
MUHAMMAD AL-BUSATI
Case dietro gli alberi, Sperling & Kupfer 1997.
Autore egiziano che ha saputo attirare l'attenzione della critica internazionale.
Case dietro gli alberi, Sperling & Kupfer 1997.
In un anonimo villaggio lungo il Nilo, tutti attendono con malcelato piacere che il macellaio lavi nel sangue il tradimento della bella moglie, secondo la tradizione. Ma una strana irresolutezza coglie l'uomo, che inizia a vagare, sopraffatto da un crescente torpore. La vicenda, apparentemente semplice, si ingarbuglia e assume un valore emblematico, come molte "storie minori di provincia"
RICONQUISTARE KHARTOUM
Winston S. Churchill – Ed. Piemme, 1999
Agosto 1898. Sulla sabbia rovente 8.000 soldati inglesi e 17.000 egiziani avanzano sotto la guida di Lord Kitchener lungo la riva del Nilo, verso Khartoum. L'Inghilterra imperiale è decisa a riconquistare il Sudan dai fanatici dervisci del Mahdi, il "Messia Nero" che aveva osato sfidare i padroni dell'Africa Orientale uccidendo il generale Gordon. Tra i giovani ufficiali dei lancieri di Sua Maestà c'è un ventitreenne di buona famiglia, assetato di gloria. Sarà lui a scrivere il resoconto della storica battalia che li attende. Si chiama Winston Churchill... In questa sua prima opera di storia narrata al grande pubblico, il giovane Churchill rivela già le doti che faranno del suo libro sulla seconda guerra mondiale una dei classici del secolo. La politica, la diplomazia, la strategia militare ci sono, ma la storia si legge tutta d'un fiato, perchè il ritmo è serrato e l'attenzione per i dettagli - che sono quelli, affascinanti, dell'Africa di un secolo fa - evoca un mondo ormai scomparso.
ZARAFA. LA VERA STORIA DU UNA GIRAFFA, DAL CUORE DELL’AFRICA AL CENTRO DI PARIGI
Michael Allin – Ed. Garzanti, 2000
Nell'ottobre del 1826 sul molo del porto di Marsiglia attraccò una nave con un carico straordinario: la prima giraffa mai vista nell'Europa moderna, un prodigio di natura offerto in dono dal viceré d'Egitto Mehmet Ali al re di Francia Carlo X.
"Zarafa" è la ricostruzione di questa vicenda curiosa e piena di sorprese, propiziata dalla spedizione africana di Napoleone che innescò un'autentica mania egittologica. Le trame per portare "Zafara" in Europa furono lunghe e complesse: coinvolsero in primo luogo il modernizzatore dell'Egitto, Mehmet Ali Pascià, un ex mercenario analfabeta. Un ruolo determinante ebbe anche un rispettabile avventuriero italiano, Bernardino Drovetti, trafficante di antichità e animali esotici, nonchè console generale in Francia.