Il progetto sarà realizzato in Eritrea, nella regione del Gash Barka, gravemente colpita dalla guerra scoppiata tra lEtiopia e lEritrea nel maggio del 1998, per favorire la ripresa socio-economica si punta sul
reinserimento produttivo dei profughi, in particolare quello delle donne, che costituiscono la maggioranza delle popolazione e che, in una percentuale molto alta, sono capifamiglia.
Il progetto che si svolgerà in tre località (Barentù, Shambuko e Tokombia) e sarà realizzato dalla struttura di Mani Tese in Eritrea- si propone di contribuire alla ripresa dellattività economica tramite:
· linserimento produttivo delle donne della regione ritornate dai campi profughi,
· il miglioramento delle tecniche di lavoro artigianale,
· lo sviluppo del commercio dei prodotti.
In particolare, il progetto:

· darà la formazione di base nei campi della tessitura, dellintreccio della paglia e del lavoro con le perle di vetro a circa 80 donne,
· accompagnerà la nascita di piccoli gruppi di produttrici già formate (circa 50 donne) che dovranno essere autosufficienti alla fine alla fine del periodo previsto.
I progetti
Mani Tese è persuasa che il cammino di liberazione dei popoli passi attraverso la presa di coscienza e la valorizzazione delle proprie risorse locali. In questa logica l'Associazione realizza progetti di sviluppo (chiamati microrealizzazioni) volti a favorire l'autosufficienza economica dei settori più poveri delle popolazioni coinvolte.
Vengono privilegiati i progetti elaborati e cogestiti da personale locale che:
- valorizzino la dimensione associativa,
- prevedano l'uso di tecnologie appropriate,
- stimolino l'autonomia gestionale,
- siano strumento di liberazione dalla dipendenza economico/politica sia dalle élites locali che dal Nord del mondo.
Dalla sua nascita ad oggi Mani Tese ha realizzato 1458 progetti (373 in America Latina, 590 in Africa e 495 in Asia).
Obiettivo della cooperazione promossa da Mani Tese è lo sviluppo sociale, a partire dall'eliminazione della miseria, della disoccupazione, delle malattie, dellanalfabetismo, delle disuguaglianze.
Realizza i suoi progetti con movimenti di donne, gruppi di villaggio, contadini senza terra, comunità indigene, pescatori e artigiani, associazioni per la difesa dei diritti umani.
Per info: http://www.manitese.it/rimini/