Torino - Fiera del Libro
domenica 8 maggio 2005, ore 16.00
La consegna del Premio Progetto la ragazza di Benin City che rafforza la rete di sostegno delle giovani africane vittime della tratta, avviene domenica 8 maggio, alle ore 16,00, a Torino, presso la Fiera del Libro di Torino - Lingotto, stand della Regione Autonoma Valle d’Aosta – Padiglione 2 /L 23-24
PREMIO PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY
Per il 2005 saranno attribuiti quattro premi:
Alla giornalista Laura Maragnani di Panorama che, per prima, credette nelle potenzialità del Progetto fino a consentire che un suo articolo sulla tratta fosse ripubblicato nello studio “Da uomo a uomo – da cliente a cliente”.
Al giornalista Claudio Gorlier che con i suoi approfonditi e partecipati articoli sull’Africa e, in particolare, sulla Nigeria, ha contribuito - più di ogni altro - a far conooscere le radici profonde dei problemi e della grandezza culturare dell’Africa e della Nigeria.
Al Teatro Incerto di Udine per la pièce teatrale “Isoke”, tratta dal romanzo di Claudio Magnabosco “Akara-Ogun e la ragazza di Benin City” con testo e splendida interpretazione di Fabiano Fantini, Elvio Scruzzi e Claudio Moretti.
Ai siti Internet www.nuoveschiavitu.it (diretto dalla giornalista Silvia Marceglia) e www.inafrica.it (diretto da Alessandro Delcanale) che fan conoscere le attività del Progetto ed ospitano materiali indispensabili a sensibilizare l’opinione pubblica sulla tratta.
AL SITO INTERNET WWW.INAFRICA.IT IL PREMIO 2005 DEL PROGETTO LA RAGAZZA DI BENIN CITY
Le ragazze africane che vivono clandestinamente in Italia sono migliaia e molte, purtroppo, sono vittime della tratta: per raggiungere l’Europa e l’Italia hanno contratto un debito con una mafia africana che le costringe a prostituirsi, le minaccia, le terrorizza, talvolta le uccide.
Tra le organizzazioni che operano a loro sostegno, c’è il Progetto la ragazza di Benin City che nel 2002 ha creato un Premio attribuito ogni anno ad esponenti del giornalismo, della comunicazione, della cultura e dello spettacolo distintisi nel far conoscere i drammi e le difficoltà di queste ragazze e nel favorirne il riscatto umano.
Per il 2005 il Premio sarà attribuito al sito Internet www.inafrica.it che, partendo dalla pubblicazione on line del romanzo di Claudio Magnabosco “Akara-Ogun e la ragazza di Benin City”, (Quale Cultura-Jaca Book, 2002), ha contribuito a far riflettere non solo sulla condizione di vita di queste ragazze, ma anche sulle difficoltà cui vanno incontro tutti coloro che si avvicinano a loro, mossi da sentimenti ed affetti.
La prima edizione del Premio fu attribuita a Toni Capuozzo che realizzò con il suo cinereporter Roberto Spampinato, un documentario sul Saphyia, la donna nigeriana condannata alla lapidazione per aver concepito un figlio fuori dal matrimonio; Capuozzo documentò in modo efficace le condizioni di vita delle donne nigeriane che rischiano la lapidazione in Africa e il Progetto la ragazza di Benin City evidenziò che, di contro, le ragazze africane che vivono clandestinamente in Italia, sono moralmente lapidate ogni giorno.
L’anno seguente il Premio fu attribuito alla giornalista di Repubblica Anais Ginori, per aver documentato l’altro caso di rilevanza internazionale, quello di Amina, che rischiò anch’essa la lapidazioni in Nigeria; insieme a lei fu premiato il fotografo Alessandro Tosatto le cui immagini fecero conoscere i giovani volti sofferenti delle ragazze nigeriane rimpatriate forzatamente dall’Italia.
Lo scorso anno il Premio, giunto alla terza edizione, andò al giornalista del Corriere della Sera, Fabrizio Gatti, oggi firma de l’Espresso, che realizzò un servizio sui viaggi attraverso il deserto che le ragazze africane, ma anche i ragazzi, devono affrontare per inseguire il loro sogno italiano, un viaggio drammatico nel corso del quale moltissime incontrano la morte.
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