Microcredito
e sostegno alle famiglie delle ragazze che vivono in Italia Le nigeriane vittime della tratta ricevono spesso dalle famiglie pressanti richieste di denaro: noi suggeriamo alle ragazze di aiutare la famiglia a due condizioni: 1) essere davvero in grado di farlo e non doversi prostituire per questo; 2) inviare alle famiglie cifre effettivamente rispondenti al bisogno. Abbiamo attivato, per questo, nostre “antenne” a Benin City, persone fidate, parenti “a posto”, in grado di verificare i reali bisogni e le reali situazioni di “pericolo” a fronte della decisione di una ragazza di uscire dalla tratta. Attraverso il micro-credito sosteniamo queste famiglie nella attivazione di piccole attività commerciali (ad esempio, un banchetto per la vendita della frutta). Assicuriamo anche allo sponsor che si impegni a sostenere una ragazza, la possibilità di attuare interventi davvero utili, senza sperperare denaro.
Casa di accoglienza
per ragazze rimpatriate dall’Italia e respinte dalla famiglia Sono ben note le gravi conseguenze dei rimpatri forzati delle ragazze clandestine; o cercano e trovano immediatamente una nuova opportunità di rientrare in Italia e riprendono la vita di prima, trovandosi con una maggiorazione ulteriore del loro debito, oppure restano al paese, spesso non riuscendo più ad adattarsi alla realtà. Tutte, comunque, al rientro forzato subiscono un trattamento durissimo: sono esposte in piazza al pubblico ludibrio, sono buttate in carcere da dove escono solo quando e se la famiglia paga una multa, sono maltrattate e violentate nel carcere stesso. Abbiamo testimonianze su ragazze che sono uscite cadavere dal carcere ed abbiamo altre testimonianze di ragazze che, dopo esser state rimpatriate, sono state rifiutate dalla famiglia. Si tratta di situazioni drammatiche. Alle ragazze rimpatriate, a gruppi di due o tre, offriremo presto una casa dove riceveranno, oltre all’accoglienza, una formazione per poter svolgere una attività lavorativa e riprendere una loro vita in Nigeria. E’ nostra intenzione perfezionare, in futuro, anche la formazione di giovani alle quali poter offrire, in seguito, un normale lavoro in Italia.
Responsabile di questo settore è Gianni Ciurlia, 347 7860608, gciurlia@yahoo.it